L'insostenibile leggerezza dell'essere (Milan Kundera)
[...] Franz singhiozzava sul suo corpo, sicuro di capire ogni cosa: a cena Sabina era stata taciturna e non gli aveva detto che cosa pensasse della sua decisione, ma ora gli stava rispondendo. Gli mostrava la sua gioia, la sua passione, il suo consenso, il suo desiderio di vivere con lui per sempre [...] Per me, "L'insostenibile leggerezza dell'essere" è uno dei romanzi che meglio scava dentro all'animo umano, fin nei suoi aspetti più initimi e segreti.
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