La banda del grano (Fabrizio Bianchini)

consigliato da agape30 | venerdì, 14 settembre 2007 | 16:52
cover_labandadelgrano"Rimasi un po' al buio, a pensare a Jenny e al 31 agosto che si avvicinava inesorabile, poi mi addormentai. O almeno credetti di farlo. Ma quello che accadde doveva essere per forza un sogno. In esso mi svegliavo di soprassalto e sentivo l'impulso irresistibile di guardare sotto il letto. C'era una specie di vocina che mi sussurrava nella mente di lasciar stare, di continuare a dormire, ma io non le diedi retta. Iniziai a sporgermi con la testa, ma il letto era diventato molto più alto e sembrava non dovessi raggiungere mai la fine della sponda".

(dalla pag 123 di F. BIANCHINI, La banda del grano, Cicorivolta edizioni)

Ho letto questo piccolo libro su suggerimento di un'amica che conosce l'autore, scrittore esordiente ma dotato di talento, tanto più che, pur non trattandosi di un genere che amo, l'ho letto con piacere e curiosità; perché l'intreccio incuriosisce, ti prende e non ti lascia fino a che non sei arrivato all'ultima pagina, dove ti sorprende con un finale aperto...
La storia è ambientata nei mitici Settanta, quindi una full immersion nei fatti, nelle abitudini  e nella musica di quegli anni; i luoghi sono quelli della campagna marchigiana; i personaggi sono adolescenti che si affacciano sulla vita tra sogni, incertezze, delusioni e scoperte agghiaccianti, su di un mondo che nasconde l'ombra del male più assurdo anche nei legami più sacri. Eppure, l'autore non cede mai a certo gusto voyeuristico tipico di certi romanzetti per ragazzine "giulive"...: c'è, invece, sia nella descrizione degli amori, sia nella progressiva rivelazione del delitto, una delicatezza e una profondità di emozioni che davvero toccano il cuore del lettore, il quale rimarrà a chiedersi quanto di vero ci sia in quei fatti, e quanto del vissuto dello scrittore ci sia nella narrazione...